| Rolls Royce - Silver Shadow |
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Le differenze con la Cloud erano notevoli anche a livello estetico. La Shadow, pur rimanendo una classica berlina a 3 volumi e 4 porte, proponeva linee più tese e moderne, senza rinunciare agli elementi identificativi tipici della marca, come la celebre calandra a "tempio greco" sormontata dalla statuetta Spirit of Ecstasy. Riccamente rifiniti, come da tradizione, gli interni, realizzati con pelle Connoly, legno pregiato e materiali di qualità (acciaio cromato) anche per la componentistica minore (pulsanti, bocchette dell'aria ecc). Anche la dotazione di bordo era al top: alzacristalli elettrici su tutte le porte, tavolinetti i radica di noce e, a richiesta, aria condizionata.
Grazie all'attenzione dedicata allo scopo, la Silver Shadow, poteva contare su un comfort di marcia eccezionale, anche a discapito della precisione di guida (messa in discussione dal perso elevato, dalla tendenza ad "affondare" delle sospensioni anteriori e dalla taratura estremamente morbida del servosterzo idraulico, che rendeva un po' "vaga" la direzionalità). Del resto la Shadow non era nata per correre, ma per trasportare nella comodità e nel silenzio più assoluto (l'isolamento acustico era ai massimi livelli) i passeggeri. Nel 1966 la versione con passo standard (304cm) venne affiancata dalle LWB, con telaio allungato di 11cm. La LWB era riconoscibile anche per il tetto rivestito in vinile e per il lunotto più piccolo
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Rolls Royce - Silver Shadow








